Il 17 e il 18 marzo 1848 aveva inizio l’insurrezione a
Venezia e a Milano, tutta l’Italia pareva in quei giorni
mettersi in moto, iniziava il Risorgimento che si sarebbe
concluso con l’unificazione dell’Italia, processo
a cui Como e la sua antica provincia hanno offerto un
contributo di primo piano.
Il presente volume ha il merito di ricostruire la complessa
realtà sociale e politica di questo territorio dagli
anni Venti agli anni Settanta dell’Ottocento, affrontando
temi tralasciati o non sufficientemente esplorati
dagli studi precedenti: dalla gestione dell’ordine pubblico
ai meccanismi di censura sulla stampa messi in
atto dal governo austriaco, al formarsi di una pubblica
opinione attraverso la lettura dei giornali; dalle forme
di assistenza e di controllo sociale, alla nascita delle
prime società operaie di mutuo soccorso strettamente
legate agli ideali democratici e alle istanze patriottiche;
lo stretto collegamento tra Como e la Lombardia con i
movimenti indipendentistici europei; la posizione della
chiesa e l’apporto dei cattolici comaschi alla causa
nazionale; il sorgere della prima comunità valdese e il
suo rapporto con il cattolicesimo comasco; i modi e le
forme specifiche della presenza e della partecipazione
delle donne e, infine, le modalità attraverso cui è stata
costruita, veicolata e rappresentata fino ai giorni nostri
la memoria pubblica di quegli eventi.
I saggi pubblicati in questo volume, frutto di un rigoroso
lavoro di indagine storiografica e d’archivio, sono
anche racconti entusiasmanti che coinvolgono il lettore
dalla prima all’ultima riga.
Un libro fondamentale per la conoscenza del periodo
risorgimentale nel nostro territorio.
Le curatrici
Roberta Cairoli ha conseguito il dottorato di ricerca in “Società europea e vita internazionale nell’età moderna e contemporanea” presso l’Università degli studi di Milano. Si occupa prevalentemente di storia delle donne e delle differenze di genere e di storia politica. Ha partecipato a diversi convegni nazionali e internazionali. È autrice di Nessuno mi ha fermata. Antifascismo e Resistenza nell’esperienza delle donne del Comasco 1922-1945 (Como, Nodolibri, 2006) e di numerosi saggi. Attualmente è membro del direttivo dell’Istituto di storia contemporanea “P. Amato Perretta” di Como.
Lauretta Minoretti si è laureata in Lettere presso l’Università di Genova con una specializzazione in lingua e letteratura polacca. Ha fatto parte del gruppo dei polonisti italiani, svolgendo studi di approfondimento linguistico e culturale presso l’Università di Varsavia e ricerche documentaristiche e storiche sui rapporti tra l’Italia e la Polonia presso l’Università Jagellonska di Cracovia. Si à dedicata all’insegnamento di Lettere nelle scuole medie, attività che ha alternato a quella della cooperazione internazionale che l’ha vista impegnata nello sviluppo di progetti formativi e culturali in Bolivia, Israele e Palestina. Nel 2006 ha fondato l’Associazione culturale CREA di cui è Presidente. Con CREA ha ideato e realizzato numerose iniziative culturali e spettacoli teatrali, che vedono l’interazione sul palcoscenico tra musica e parole ed evidenziano la centralità del ruolo delle donne.
Saggi di Roberta Cairoli, Fabio Cani, Elena De Marchi, Andreas Köhn, Fiorella Imprenti, Vittoria Fumagalli, Lidia Martin, Valter Merazzi, Lauretta Minoretti, Mariangela Sempio.
Visita il sito ufficiale del saggio Il Risorgimento nell'antica provincia di Como.